AVVENIMENTI 2017
Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno
Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre

Dicembre

Conclusione del secondo Anno Accademico
Presentazione degli studi e pubblicazioni degli Accademici

Il 15 dicembre 2017 l’Accademia Siciliana dei Mitici (ASM), a conclusione del secondo Anno Accademico, ha tenuto l’annuale giornata dedicata alla presentazione degli studi e pubblicazioni degli Accademici. 
In apertura il Presidente Prefetto Gianfranco Romagnoli  ha ricordato come nell’Anno Accademico 2017 l’ASM abbia svolto una intensa attività culturale, evidenziando in particolare la giornata dedicata a Luigi Pirandello che si è inserita nell’orientamento di onorare mediante tavole rotonde i grandi Siciliani, come nel precedente Anno Accademico Giuseppe Pitré e, il prossimo anno, Salvatore Quasimodo nel 50° anniversario della morte. Ha inoltre sottolineato, tra i risultati positivi conseguiti nel 2016, la proclamazione a Benemerito della Cultura e la nomina ad Accademico Honoris Causa dei Ch.mi Proff. Antonino Grillone e Aldo Gerbino.  
Sono seguiti gli interventi programmati di alcuni Accademici. 
Il Prof. Rosolino Buccheri, sotto il titolo Incontro e scontro fra legge e casualità (in natura), istinto e ragione (nell’uomo) nel cammino verso l’equilibrio ha sintetizzato, avvalendosi anche della proiezione di diapositive, un filone di ricerca raccordato al concetto di evoluzione, da lui svolto nell’anno attraverso vari articoli, tutti rinvenibili sul sito dell’Accademia. 
La Prof.ssa Paola Radici Colace ha inviato un intervento, letto dall’Accademico Diego Romagnoli e in corso di pubblicazione sul sito dell’Accademia, relativo all’uscita del III volume del Dizionario della Scienza e della tecnica, dedicato a I Classici e la nascita della scienza europea moderna: in proposito il Presidente Gianfranco Romagnoli ha sottolineato come il Dizionario, opera diretta della stessa Prof.ssa Colace, sia importantissimo sia perché colma una lacuna nella letteratura scientifica, sia per l’eccellente qualità degli autori delle varie voci, tra i quali  il  Prof.  Sergio Sconocchia, componente di diritto del Senato Accademico della ASM.
Il Prof. Zef Chiaramonte ha illustrato una sua relazione dal titolo: Cultura etnica e produzione letteraria degli Arbéreshe” di Sicilia in cui, nel ricordare la storia civile e religiosa degli albanesi di Sicilia sin dai primi insediamenti e nel rifiutare come limitativa la definizione di “cultura etnica”, ha sottolineato come gli Arbéreshé siano albanesi per lingua, bizantini per rito e italiani per adozione ed ha richiamato  i numerosi Autori che hanno onorato con le loro opere questa cultura.
Il Prof. Fabio Russo ha inviato un intervento, letto dall’Accademico Carlo Saladino, nel quale ha sintetizzato tre filoni di ricerca dal lui perseguiti nell’anno, il primo su Pirandello precisando ulteriormente quanto già detto in una conferenza tenuta per l’Accademia, il cui testo è pubblicato sul sito ASM; il secondo relativo ad aberranze, eresie, rischio di perdere il senso dell’Uno nell’esperienza con l’Oriente; e, infine, il tema L’identità mobile, con i suoi attuali sviluppi coinvolgenti aspetti/problemi di migranti sotto varie accezioni.
Il Prof. Antonino Grillone ha presentato in anteprima il suo ponderoso studio sullo storico della tarda latinità Iordanes, appena pubblicato nell’omonimo volume edito da Les belles lettres, evidenziando come la scoperta nell’archivio storico di Palermo di un antichissimo codice redatto in Latino gli abbia consentito una più esatta percezione dei contenuti e del valore dell’opera di questo scrittore ostrogoto rispetto al giudizio datone dal Mommsen il quale,disponendo soltanto di codici mal tradotti in tedesco, lo aveva sottovalutato.
Il Prof. Giuseppe Schirò Di Maggio, poeta e drammaturgo bilingue, ha infine brevemente presentato il suo volume, in corso di pubblicazioni in Albania, intitolato Poemi Arberischi, scritti alcuni decenni or sono e solo ora pubblicati: l’opera comprende due poemi, Viaggio nel paradiso albanese, di carattere spiccatamente satirico e I nuovi eroi italo Albanesi in cui tratteggia con vena umoristica figure e usanze dell’amata gente comune di Piana. 
La serata, che ha riscosso grande apprezzamento tra i presenti, si è chiusa con un brindisi e un cordiale scambio di auguri di buon Natale.

vai all'inizio della pagina

Novembre

150° anniversario di Luigi Pirandello
Tavola rotonda

Il 24 novembre 2017 a Palermo l’Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto una tavola rotonda su Luigi Pirandello nel 150° anniversario della nascita. Relatori gli Accademici Proff. Gabriella Maggio, Carmelo Fucarino e Antonio Martorana, con comunicazioni degli Accademici Proff. Giuseppe Schirò Di Maggio e Fabio Russo. Gabriella Maggio ha trattato il tema Pirandello e la guerra prendendo spunto dalla novella Berecche e la guerra della quale ha evidenziato che le vicende del protagonista riflettono, trasfigurandole, quelle biografiche dello stesso Autore e della sua famiglia, tracciando inoltre un parallelo con il vissuto di Cervantes. Carmelo Fucarino ha evidenziato la immensa notorietà di Pirandello attestata dalla immensa bibliografia che lo riguarda e dal primato mondiale nella rappresentazione delle sue opere teatrali, soffermandosi sulle tragiche vicende familiari dell’Autore e tratteggiando le figure dei figli Stefano e Fausto, il primo buon commediografo schiacciato però dalla figura paterna, il secondo affermatosi come pittore esponente di spicco della scuola romana. Antonio Martorana, puntando la sua relazione sull’opera lirica La favola del figlio cambiato composta da Gian Francesco Malipiero su libretto di Luigi Pirandello, ha evidenziato come essa sia mirabile frutto dell’incontro tra due innovatori, i più grandi del Novecento rispettivamente in campo musicale e letterario. E’ quindi intervenuto Giuseppe Schirò di Maggio con una comunicazione riguardante i rapporti di stretta amicizia, attestati dall’epistolario, tra Luigi Pirandello e il massimo poeta Arbéresh Giuseppe Schirò, accostando le due figure come esponenti di punta di due culture di pari dignità. Infine il Predidente dell’Accademia Pref. Gianfranco Romagnoli ha dato lettura di una comunicazione con la quale Fabio Russo ha sintetizzato i mortivi conduttori del suo studio Pirandello e l'intimo della coscienza. già pubblicato integralmente sul sito del’Accademia e, in forma di abstract, su I quaderni dell’Accademia anno accademico 2016.
La tavola rotonda ha riscosso vivo interesse e successo presso il numeroso e qualificato pubblico presente. 

vai all'inizio della pagina

La Riforma nel V centenario dell'affissione delle 95 tesi di Lutero
Tavola rotonda

Il 10 novembre 2017 a Palermo l'Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto una tavola rotonda su La Riforma nel V centenario delle 95 tesi di Lutero.
L'Accademico Ch.mo Prof. Fabio Russo ha trattato il tema partendo dallo sguardo irrequieto di Giordano Bruno e facendo una ricognizione indietro attraverso la testimonianza storica ne I Commentari di Papa Enea Silvio Piccolomini, e la ricostruzione documentale di Fulvio Tomizza  ne Il Male viene dal Nord. Di scorcio non marginale Trieste e ancor più Capodistria, allora Repubblica Veneta, teatro entrambe dell'iniziale impercettibile passaggio da un Cristianesimo in fermento di scontentezza verso Roma e il Papato da parte degli Stati Germanici e l'Impero. Un quadro complesso, dove entrano in gioco problemi acutizzatisi nella Riforma e trattati nel lungo Concilio di Trento, e non ancora risolta fra istanze di intesa e ricerca difficile di unità dei Cristiani, in cui spiccano le figure diversamente impegnate in ambito  politico-religioso di Giovanni Della Casa, di Pietro Bembo, di Girolamo Muzio, di Pier Paolo Vergerio Il Giovane (zio e nipote), in strategico movimento per l'Europa, e in Valtellina, a Poschiavo, nei Grigioni, a Venezia, e non solo.
Il Presidente dell'Accademia Pref. Gianfranco Romagnoli ha trattato il tema della controversia sollevata dalla Riforma sui Sacramenti e in particolare sulla natura del Sacramento dell‘Eucaristia, richiamando la dichiarazione del Concilio Tridentino sulla transustanziazione ed evidenziando come le direttive conciliari abbiano portato in  Spagna alla scrittura da parte di illustri commediografi di Autos sacramentales volti ad esaltare quel Sacramento in un'apoteosi finale. Tra questi ha esaminato  quattro Autos mitologici di Calderón de la Barca, El divino Jasón, El divino Orfeo, El laberinto del mundo, Andrómeda y Perseo, nei quali i personaggi mitologici, tutti Argonauti, simboleggiano Cristo e gli Apostoli, per poi concludere affermando la perenne attualità del mito anche attraverso adattamenti arbitrari che pur ne trasmettono la memoria.
L'Accademico Prof. Zef Chiaramonte ha concluso le relazioni riferendo sulle vicende storiche dell'Europa Orientale del tempo, stretta tra  il pericolo ottomano e i venti della Riforma, la quale tuttavia non ha avuto praticamente alcuna eco né sulla confessione Ortodossa, né su quella parte cattolica di rito bizantino, che è rimasta fedele a Roma e in linea con la riaffermazione dei principi dottrinali operata dal Concilio Tridentino.
E' seguita un ampio e interessante dibattito in cui sono intervenuti gli Accademici Dott. Antonio Di Janni e Prof. Carmelo Fucarino.
vai all'inizio della pagina

Ottobre

Il Prete Gianni tra storia e leggenda di Carla Amirante Romagnoli
Tavola rotonda

Il 20 settembre 2017 a Palermo, presso lo Spazio Cultura Carlo Saladino Editore, per l’Accademia Siciliana dei Mitici (ASM) si è svolta una tavola rotonda in occasione della uscita del libro dell’Accademica Carla Amirante Romagnoli Il Prete Gianni tra storia e leggenda. Già presentato come studio dall’Autrice nel dicembre 2016 alla tornata accademica annuale dedicata alla presentazione degli studi e pubblicazioni degli Accademici, il nuovo volume della Amirante, già autrice di altri due saggi storici e di tre raccolte poetiche, è stato presentato sotto il profilo editoriale dallo stesso Editore ed Accademico ASM Carlo Saladino. E’ seguita la tavola rotonda sull’argomento Il mondo del Prete Gianni tra Oriente e Occidente, moderata dal Presidente dell’Accademia Gianfranco Romagnoli, alla quale hanno partecipato come relatori Manlio Corselli, Vicepresidente dell’ASM e gli Accademici Vincenzo Guzzo e Antonio Martorana. Nella sua relazione Manlio Corselli, premesse considerazioni sulla ciclicità dei rapporti tra Oriente e Occidente, si è soffermato  sulla figura di re sacerdote del leggendario Prete Gianni, la cui plausibilità era avvalorata dalla presenza, all’epoca, di vari re “unti”, nonché sulla perfetta “triangolazione” della lettera inviata alle massime autorità del tempo, l’Imperatore Romano d’Oriente, il Sacro Romano Imperatore e il Papa, quest’ultimo interessato, oltrechè agli aspetti politici dell’offerta di fronte comune contro i musulmani, a quello religioso della possibilità di conversione del mittente nestoriano, in vista della quale gli inviò un’ambasceria  che si disperse nell’Oriente senza fare ritorno. Vincenzo Guzzo, dopo  avere richiamato aspetti della storia delle Crociate che sfociarono nella caduta di Costantinopoli, ha posto l’accento sull’occasione unica di incontro tra Oriente e Occidente promossa sotto Cosimo dei Medici con il Concilio di Firenze, che deliberò l’unione poi non ratificata dai fedeli orientali tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa, ma che comunque fu occasione unica per il recupero di opere letterarie, filosofiche e scientifiche andate in parte o del tutto perdute in Occidente, fondamentali per lo sviluppo del pensiero rinascimentale. Antonio Martorana con una dotta e puntuale relazione ha ripercorso le vicende storiche dello scontro tra Islam e cristianità, passando poi a una approfondita analisi  del libro di Carla Amirante e concludendo con l’evidenziare la valenza archetipica della figura del Prete Gianni. Le relazioni sono state seguite con grande interesse ed attenzione dal qualificato pubblico presente, suscitando unanime consenso e apprezzamento.
vai all'inizio della pagina

La Rivoluzione russa cento anni dopo
Conferenza del Ch.mo Prof. Manlio Corselli

Il 6 ottobre 2017 in Palermo il Ch.mo Prof. Manlio Corselli, cattedratico di Filosofia della Politica nell’Ateneo palermitano, per iniziativa del Centro Internazionale di Studi sul Miti in collaborazione con l’Accademia Siciliana dei Mitici, ha temuto una conferenza sul tema: La Rivoluzione russa cento anni dopo.
Nella sua ampia e articolata esposizione, il relatore ha posto in luce, tra l’altro, la complessità del fenomeno, svoltosi in diverse fasi, generalmente accorpate e semplificate nei correnti manuali scolastici, soffermandosi poi in particolare sul cambiamento del corso della storia mondiale prodotto con effetti prolungatisi fino ai nostri giorni; sul legame, pur nella notevole diversità, tra Rivoluzione francese e rivoluzione sovietica sotto il profilo strumentale della instaurazione del “Terrore”; sulle profonde innovazioni introdotte che hanno trasformato il contadino russo in disciplinato soldato di un esercito vincitore del conflitto mondiale e realizzato la figura nietzschiana del superuomo sovietico sub specie dell’eroe del lavoro, nonché sul valore dei nomi e dei simboli quali la mummia di Lenin, evidenziando infine come il regime sia imploso a causa del fallimento dei suoi obiettivi di benessere generale e per la constatata impossibilità di una, pur tentata, riforma dal suo interno. 
La conferenza è stata seguita con grande interesse e unanime apprezzamento dal qualificato uditorio. che al suo termine ha rivolto varie domande al Prof. Corselli dando vita ad un ampio e importante dibattito.
vai all'inizio della pagina

Settembre

La simbologia del Male, del Dolore in alcuni casi letterari e figurativi
Conferenza del Prof. Fabio Russo

Il 23 settembre 2017 a Palermo, presso lo Spazio Cultura Carlo Saladino Editore,  nell’ambito del programma stabilito dall’Accademia Siciliana dei Mitici per l’Anno Accademico 2017, l’Accademico Ch.mo Prof. Fabio Russo ha tenuto una conferenza sul tema: La simbologia del Male, del Dolore in alcuni casi letterari e figurativi. Nella sua ampia e dotta esposizione i relatore ha illustrato concetti quali il (paradossale) “scrivere male”,  il “mal pensiero” e il “pensiero teso”, chiarendo, attraverso esempi riferiti ad illustri Autori quali lo stesso Dante, Ariosto, Pirandello, Biagio Marin, come in questi casi la scrittura sia frutto di un pensiero variamente indirizzato e particolarmente complesso, non sempre agevole da comunicare nella materiale stesura dell’opera. Circa la specifica problematica del male e del dolore, oltre al richiamo alla prolusione su Leopardi e Schopenhauer tenuta dalì’Accademico S.E. Ch.mo Prof. Alfonso Giordano, il relatore ha svolto considerazioni tendenti ad inquadrare la problematica stessa nel più ampio contesto possibile, riferendosi in proposito, tra l’altro, all’Antico e al Nuovo Testamento. Alla conferenza è seguito, attraverso vari interventi da parte del  qualificato uditorio, un interessante dibattito al quale un importante contributo, fra gli altri, è stato dato dall’Accademica Ch.ma Prof. Rita Cedrini sotto il profilo antropologico. 
vai all'inizio della pagina

La sessualità nei vegetali e sesso dei fiori
Conferenza del Prof. Francesco Maria Raimondo

Il 15 settembre 2017 in Palermo presso lo Spazio Cultura Carlo Saladino Editore, nel quadro del ciclo di incontri culturali promossi dall’Accademia Siciliana dei Mitici per l’Anno Accademico 2017, l’Accademico Ch.mo Prof. Francesco Maria Raimondo ha tenuto una conferenza sul tema: La sessualità nei vegetali e sesso dei fiori.
Nella sua dotta esposizione, seguita con grande interesse dal qualificato uditorio presente, il relatore ha spiegato come, in un lungo processo evolutivo, i primitivi vegetali marini siano “approdati” alla terraferma, e  per adattarsi al nuovo ambiente si siano trasmutati gradualmente in forme più complesse per giungere, anche passando  attraverso stadi intermedi, ai più evoluti e complessi organismi delle piante, a cominciare dalle conifere,  e infine dei fiori. In particolare, sono stati illustrati i diversi modi di  fecondazione e riproduzione, omosessuale o bisessuale a seconda delle diverse specie o anche dei singoli esemplari di una stessa specie, che si realizzano mediante spore e gameti, fino a giungere al seme che già di per sé è un frutto.
Sia durante la conferenza che al suo termine, sono state poste al Prof. Raimondo numerose domande, a testimonianza dell’unanime gradimento riscosso.
vai all'inizio della pagina

Giugno

Sessione solenne annuale
Proclamazione Benemeriti della Cultura e nomina ad Accademici Honoris Causa

Il 16 giugno 2017 a Palermo, presso il salone del complesso monumentale Basilica della Magione, l’Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto l’annuale sessione solenne per la proclamazione dei Benemeriti della Cultura e la conseguente nomina ad Accademici Honoris Causa. Per il corrente anno sono stati scelti e sottoposti al Senato Accademico, che ha espresso all’unanimità parere favorevole, i Ch.mi Proff. Aldo Gerbino e Antonino Grillone dell’Ateneo palermitano. Era altresì presente tra gli Onorandi la Ch.ma Prof. Rita Cedrini, nominata Accademico Effettivo soprannumerario con motu proprio del Presidente-Rettore degli Studi Prefetto Gianfranco Romagnoli come consentito dallo Statuto dell’Accademia. Affiancato dal Vicepresidente Ch.mo Prof. Manlio Corselli, il Presidente Romagnoli ha aperto i lavori svolgendo, come previsto statutariamente, una relazione sul tema: La letteratura epico-cavalleresca nella Hispanidad. Ha quindi chiamato a turno, dando lettura e consegnando loro il diploma di nomina, gli Onorandi, i quali hanno ringraziato pronunziando un breve ma intenso intervento, quello del Prof. Gerbino di carattere eminentemente letterario e quello del Prof. Grillone di argomento filologico. Il Presidente ha quindi chiamato, dando parimenti lettura e consegnandole il diploma di nomina, la Prof. Cedrini la quale, nel ringraziare, ha sottolineato la positività dell’iniziativa di creare un’Accademia quale punto di incontro e confronto tra saperi diversi. In chiusura il Presidente, dopo aver dato notizia del ritorno, nell’abside della Basilica della Magione, dell’icona raffigurante l’ospitalità di Abramo, attualmente nel Museo Diocesano, grazie ad una copia dipinta dall’Accademica pittrice Carla Amirante, ha messo a disposizione degli Accademici e degli altri illustri presenti il primo Quaderno dell’Accademia, che compendia l’attività svolta dall’Accademia Siciliana dei Mitici nell’Anno Accademico 2016.
vai all'inizio della pagina

Maggio

L'origine della vita
Dialogo fra un astrofisico e un teologo

Il 5 maggio 2017 a Palermo, nell’ambito del programma annuale dell’Accademia Siciliana dei Mitici, si è tenuto l’incontro tra l’Accademico Prof. Rosolino Buccheri, astrofisico, e Mons. Gaetano Tulipano, già Direttore della Scuola Teologica di Palermo, sul tema Le origini della vita. Ha introdotto il Presidente dell’Accademia Pref. Gianfranco Romagnoli, sottolineando come il conflitto tra scienza e fede, che per influenza del positivismo ottocentesco portò a intransigenti posizioni antireligiose, sia oggi fortunatamente superato da un nuovo clima di dialogo e collaborazione, nella consapevolezza che la ricerca della verità passa attraverso percorsi diversi nell’approccio ma convergenti nella finalità. Ha quindi preso la parola il Prof. Buccheri, che focalizzando il discorso sull’origine della vita nell’Universo ha evidenziato con l’ausilio di immagini come il concorrere di condizioni astrofisiche favorevoli nel nostro pianeta, e probabilmente in altri simili disseminati nel cosmo, abbia creato le condizioni sufficienti per lo sviluppo della vita; ha quindi ricondotto ad una intrinseca attitudine della materia il processo di successive aggregazioni degli elementi dallo stato inorganico a quello organico in strutture sempre più complesse (che è stato possibile verificare in via sperimentale in casi molto semplici) fino alla comparsa di una proprietà di tipo informativo che permette alle biomolecole la trasmissione e la replicazione del DNA. Sembra quindi che il sorgere della vita sia intrinseco alle proprietà della materia e alle leggi a cui è soggetta concludendo che sono proprio queste proprietà e queste leggi a costituire la condizione sufficiente per l’esistenza della vita, almeno nelle condizioni fisico-climatiche in cui si trova la nostra Terra. Tuttavia, se è relativamente facile confermare la validità delle leggi fondamentali della fisica e della chimica su tutto l’Universo osservabile, la validità universale della proprietà che chiamiamo ‘informazione’ è da dimostrare il che, insieme all’esistenza stessa delle leggi che ne favoriscono l’esistenza, fa concludere che le risposte attuali della scienza si arrestano di fronte all’interrogativo sulla sua ragione fondante, rispondere alla quale è materia in cui la fede trova il suo campo d’indagine e offre le sue peculiari risposte, stante che in ogni caso scienza e fede sono espressione dell’irriducibile dualità dell’uomo tra ragione e intuizione. 
Nella sua relazione biblico-teologica, Mons. Tulipano ha messo in luce come l’esistenza nel libro della Genesi di quattro diversi racconti della creazione, riecheggianti ciascuno i miti di popoli dell’area mediorientale, contraddica la posizione di quella parte delle confessioni cristiane che tende a dare valore storico alla narrazione biblica la quale, invece, interpretata con l’applicazione del metodo storico-critico, evidenzia la sua valenza simbolica, che può ugualmente riscontrarsi sia sulla compresenza di due diverse narrazioni sulla creazione dell’uomo, sia sul racconto di quella riguardante l’origine del peccato. Ciò che resta al di là del mito è l’esistenza, prima del creato, di un dio creatore, che limita la sua onnipotenza subordinandola al consenso dell’uomo, creato a sua immagine e somiglianza per rappresentarlo nel mondo ma che all’obbedienza della propria creaturalità ha sostituito l’orgoglio, decadendo dalla condizione edenica e introducendo la morte nel mondo. Le due relazioni sono state seguite con viva attenzione ed hanno riscosso il generale apprezzamento da parte del numeroso e qualificato pubblico di Accademici ed Amici presenti.
vai all'inizio della pagina

Aprile

Draconzio e il mito di Oreste
Conferenza del Prof. Antonino Grillone

Il 7 aprile 2017 in Palermo, presso lo Spazio Cultura Carlo Saladino Editore, il Prof. Antonino Grillone, docente di Filologia latina presso l’Università di Palermo e Accademico Honoris Causa dell’Accademia Siciliana dei Mitici, ha tenuto, nell’ambito del programma annuale dell’Accademia, una conferenza sul tema: Draconzio e il mito di Oreste. Il relatore, dopo un’ampia premessa sulle civiltà del mondo antico, ha illustrato preliminarmente il lungo lavoro interpretativo e ricostruttivo da lui condotto sui codici e sulle edizioni esistenti per giungere alla edizione critica della Orestis tragoedia, così chiamata pur avendo struttura di un epillio. Ha poi accennato alle vicende biografiche di questo Autore della tarda latinità, vissuto a Cartagine, che nel tempo lo hanno portato ad una più approfondita comprensione del Cristianesimo, evidenziando come il suo status di eccellente avvocato abbia influito sulla particolare presentazione ed interpretazione, proposta nella sua opera, dei personaggi della nota vicenda orestea. La dotta e brillante esposizione del Prof. Grillone è stata attentamente seguita e particolarmente apprezzata dal numeroso e qualificato pubblico presente.
vai all'inizio della pagina

Marzo

Su alcuni problemi strutturali nel rapporto tra mito e teatro
Tavola rotonda

Il 29 marzo 2017 in Palermo, presso lo Spazio Cultura di Carlo Saladino Editore l’Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto una tavola rotonda dal titolo Su alcuni problemi strutturali nel rapporto Mito e drammatica, volto, in prosecuzione di un filone di ricerca già seguito in precedenti convegni,alla verifica dell’osservanza o meno, da parte di singoli drammaturghi di varie epoche e Paesi ,delle cosiddette unità aristoteliche di tempo e di luogo. Hanno partecipato, con le relazioni indicate nell’allegato manifesto, il Prefetto Gianfranco Romagnoli Presidente dell’Accademia e gli Accademici Dott. Alessandro Aiardi Presidente del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi sul Mito; Prof.ssa Paola Colace Ordinario di Filologia Classica all’Università di Messina; Prof. Sergio Sconocchia già Ordinario di Lingua e Letteratura Latina all’Università di Trieste. Gianfranco Romagnoli ha svolto una relazione su due piéces esemplari di Cervantes, la tragedia La Numancia e la commedia La casa de los celos y selvas de Ardenia, evidenziando come la pretesa precettività delle unità stesse, in realtà “invenzione” rinascimentale e ampiamente inossarvata sin dall’antichità, sia stata contestata nel teatro spagnolo da teorici e drammaturghi della stessa epoca rinascimentale. Lo stesso Romagnoli ha dato poi lettura del testo di Alessandro Aiardi, impossibilitato a presenziare all’evento, nel quale viene ha fatto una prima sommaria ricognizione di varie piéces shakespeariane, mettendo in rilievo come la tradizione della rappresentazione scenica medievale, non aliena dall’accostamento di tragico e comico, abbia trasmesso al teatro elisabettiano quegli elementi che salvarono dalle”pastoie” delle cosiddette unità aristoteliche il dramma inglese, divenuto poi il modello dei romantici. E’ seguita la relazione di Paola Colace dalla quale, attraverso numerose citazioni tratte sia da romanzi che da opere teatrali di Pirandello, è emerso che in questo Autore il tempo assume una dimensione soggettiva e psicologica legata al nichilismo esistenziale: ciò, insieme alla innovatività dei testi teatrali nei quali lo stesso spazio scenico si dilata e perde significato, rende del tutto inconferente il riferimento a tempo e luogo fisici. L’ultima relazione di Sergio Sconocchia ha preso in esame il teatro di Italo Svevo, del quale ha evidenziato le affinità con Pirandello e la scarsa rilevanza, per analoghi motivi, delle unità aristoteliche di cui è comunque possibile rilevare alcune violazioni, passando poi in rassegna vari altri drammaturghi contemporanei attraverso la citazione degli Scritti sul teatro di Salvatore Quasimodo, il quale all’occasione non ha mancato di rilevare quando dette unità sono state osservate. L’evento è stato seguito con interesse da un qualificato pubblico, che ha dato vita ad un interessante dibattito. A conclusione della serata, Sergio Sconocchia ha invitato quanti volessero collaborare alla prosecuzione della ricerca da lui a suo tempo inaugurata, a candidarsi indicando quali Autori e di quali Paesi intendano esaminare.
scarica la locandina in formato pdf

vai all'inizio della pagina

L'utopia ecumenica di P. Anthony Elenjimittan
Tavola rotonda per la presentazione del libro di Antonio Osnato

Il 10 marzo 2017 si è svolta a Palermo, per iniziativa dell’Accademia Siciliana dei Mitici, una tavola rotonda di presentazione del libro dell’Accademico Antonio Osnato L’utopia ecumenica di P. Anthony Elenjimittan, alla quale hanno partecipato come relatori il magistrato Dr. Nicola Mazzamuto, l’italianista Prof. Fabio Russo e l’astrofisico Prof Rosolino Buccheri. Era presente il Dr. Alberto Severi, continuatore dell’opera di P. Anthony. Ha introdotto il tema l’Autore illustrando brevemente i contenuti dell’opera ed evidenziando i tratti fondamentali della personalità e della spiritualità del protagonista. Nelle relazioni che si sono succedute, oltre al problema del male e accanto alla ribadita differenza tra religioni istituzionali e spiritualità, è emersa in modo particolare la questione se la perseguita reductio ad unum delle religioni sia realisticamente possibile, o se resti confinata nella sfera dell’ utopia, ancorché positivamente stimolante, a fronte di differenze radicate da secoli nella psiche collettiva a causa dei diversi e non di rado inconciliabili indirizzi del pensiero, sia “laico” che religioso, tra civiltà distanti tra loro anche geograficamente. La serata si è chiusa con una testimonianza del Dr. Severi sui suoi rapporti con P. Anthony e sulla sua opera.
vai all'inizio della pagina

Febbraio

Inaugurazione Anno Accademico 2017
Sessione solenne - Prolusione: Ch,mo Prof. Roberto Lagalla - CNR, 18.02.2017

Il 18 febbraio 2017 a Palermo, presso la sede dell’Area della Ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Accademia Siciliana dei Mitici si è riunita in sessione solenne per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 con la prolusione del Ch.mo Prof. Roberto Lagalla, Consigliere di Amministrazione del CNR, già Magnifico Rettore dell’Università di Palermo. Ha aperto i lavori il Prefetto Gianfranco Romagnoli, Presidente-Rettore degli Studi dell’Accademia, che, nel ringraziare l’ente ospitante per la prestigiosa sede fornita per l’incontro − espressione in Palermo di un importantissimo polo culturale nazionale − e nel rivolgere un particolare ringraziamento al Prof. Lagalla, quale esponente di vertice del mondo scientifico e istituzionale, per la cortese disponibilità a conferire con la sua prolusione un particolare lustro all’evento, ha sinteticamente presentato allo stesso Prof. Lagalla l’Accademia nelle sue strutture ed attività culturali, sottolineando la realizzazione della pubblicazione annuale deI quaderno dell’Accademia e la giornata di presentazione di studi e pubblicazioni degli Accademici volta alla circolazione dei saperi, come d’uso nelle Accademie di tradizione. Ha inoltre evidenziato la presenza degli Accademici di nuova nomina, i Ch.mi Proff. Rita Cedrini, Aldo Gerbino e Antonino Grillone. Ha quindi preso la parola il Prof. Lagalla il quale, avvalendosi di slides, ha dedicato la sua prolusione (integralmente filmata e presente nel sito Internet dell’Accademia) alla storia ormai ultrasecolare della radiologia, evidenziando i vari momenti del suo sviluppo, da una prima fase di applicazioni “ludiche”, ignara tanto delle possibilità cliniche quanto dei possibili danni da radiazioni, fino a giungere gradualmente ad applicazioni tecnologiche sempre più raffinate e attente alla sicurezza che, in combinazione con l’uso del computer, offrono la possibilità di un supporto sempre più valido alla diagnostica e alla chirurgia, senza contare la continua evoluzione che, mediante l’uso di altri paralleli strumenti di indagine di natura non radiologica, quale ad esempio la risonanza magnetica, rende possibile una sempre più precisa conoscenza di campi e modi di intervento clinico. Il rischio sottolineato dal relatore è quello della perdita di una visione olistica del paziente a favore di uno specialismo sempre più affidato alle macchine, nel quale peraltro la corretta interpretazione delle immagini gioca un ruolo di primaria importanza. Alla brillante e interessantissima prolusione, con la quale il relatore ha offerto insieme consolanti certezze e numerosi interrogativi relativi specialmente alla auspicata presenza di una capillare ed efficiente rete di medicina generale sul territorio, ha fatto seguito un vivace dibattito al quale hanno partecipato gli Accademici Vincenzo Guzzo, Rosolino Buccheri, Loredana Mormino Bianchi e Carla Amirante . A conclusione, il Presidente dell’Accademia, Pref. Romagnoli, ha ringraziato a nome di tutti il Prof. Roberto Lagalla per l’ampia disponibilità offerta e per i contenuti scientifici efficacemente informativi della sua prolusione che, come da lui stesso auspicato, costituisce un apporto di grande valore agli studi della Classe Accademica Scienze.
vai all'inizio della pagina

Gennaio

Giornata dell'Arte dell'Accademia Siciliana dei Mitici
Incontro con artisti Accademici - 28 gennaio 2017

Il 28 dicembre a Palermo, presso il complesso monumentale della Magione, l’Accademia Siciliana dei Mitici ha tenuto la Giornata dell’Arte con opere di Artisti Accademici, comprendente una mostra di arti figurative e plastiche, la lettura di proprie poesie da parte dei poeti appartenenti all’Accademia e le esibizioni musicali di chitarra classica e del Quartetto di Sassofoni del Conservatorio coordinate dall’Accademico M° Carmelo Caruso. Ha presieduto il Presidente-Rettore degli Studi dell’Accademia Pref. Gianfranco Romagnoli e ha presentato l’Accademica Loredana Mormino Bianchi. In apertura, ì’Accademico scultore Prof. Salvatore Rizzuti ha brevemente illustrato le due sue opere in mostra; è quindi seguito l’intervento dell’Accademica pittrice Carla Amirante che ha illustrato alcune sue icone esposte nonché due disegni dell’Accademico Diego Romagnoli e vari disegni dell’Accademico Felice Cammarata, non presenti. E’ seguita una prima tornata di lettura di poesie, e, dopo un intermezzo musicale del chitarrista Sandro Failla che ha eseguito musiche di Villa Lobos, una seconda tornata di poesia. I poeti partecipanti sono stati gli Accademici Carla Amirante, Rosolino Buccheri, Zef Chiaramonte, Carmelo Fucarino, Paola Guarino, Gabriella Maggio, Giovanni Matta, Antonio Osnato, Tommaso Romano, Giuseppe Schirò Di Maggio. La serata si è conclusa con l’esibizione diel Quartetto di sassofoni del Conservatorio formato da Salvatore Barberi, Gehangir Baghchighi, Francesco Italiano, Gaetano Motisi, che ha eseguito musiche di Autori francesi e italiani. Particolarmente gradito è stato l’intervento di saluto e apprezzamento del Parroco della Magione Mons. Salvatore Grimaldi. Tra i numerosi intervenuti che con interesse ed applausi hanno sottolineato le varie fasi della serata, l’Accademico Delegato Viicario per la Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Cav.Gr.Cr. Nob. Dott. Antonio di Janni e i Cavalieri Costantiniani Dott. Sergio Emanuele di Torrealta e Dott. Gasperino Como; Ordine peraltro rappresentato anche dagli Accademici Pref. Gianfranco Romagnoli, Papas Luigi Lucini Cappellano Costantiniano, Pittrice Carla Amirante nonché dal Cappellano Costantiniano Mons. Salvatore Grimaldi.
vai all'inizio della pagina